Un milione di imprese italiane ha già utilizzato i servizi offerti dai Punti Impresa Digitale (PID), la rete realizzata dal sistema camerale per sostenere la trasformazione digitale delle PMI. Ora Unioncamere punta a rafforzare questo modello, con l’introduzione di 150 milioni di euro in voucher per il periodo 2026-2028 e l’apertura di nuovi AI-Lab dedicati all’intelligenza artificiale. Queste iniziative mirano a colmare il divario tra le PMI e supportarle nell’evoluzione tecnologica, in un Paese dove il 99% del tessuto produttivo è rappresentato da micro e piccole imprese.
La crescita nella trasformazione digitale
Le aziende che hanno investito nella digitalizzazione registrano una produttività superiore del 12% e una propensione all’esportazione più alta del 67%, rispetto a quelle tradizionali. Queste cifre, derivate da un'analisi del Centro Studi di Unioncamere, confermano che la tecnologia migliora l'efficienza aziendale, apre nuovi mercati internazionali e rappresenta uno strumento essenziale per rimanere competitivi.
Gli ultimi anni hanno visto crescere il livello di maturità digitale delle imprese italiane, con un aumento dell'8% dal 2019. Tuttavia, questa crescita non è uniforme: mentre molte aziende si muovono in modo proattivo nell’adozione di tecnologie avanzate, tante altre faticano ad orientarsi verso strumenti digitali, rischiando di rimanere al di fuori della competizione.
Rafforzare l'accompagnamento alle imprese
Il sistema camerale ha sviluppato una rete capillare di servizi volta a sostenere le PMI nel loro percorso di innovazione. I Punti Impresa Digitale rappresentano oggi uno strumento chiave di trasformazione, con l’obiettivo di accompagnare le aziende non solo nei processi digitali, ma anche in quelli legati all’ambiente.
Grazie alla collaborazione con il sistema camerale, più di un milione di imprese ha beneficiato di almeno un servizio fornito dai PID da quando sono stati istituiti. Sono state realizzate oltre 131.000 valutazioni della maturità digitale, e più di 18.000 imprese hanno ricevuto un’assistenza personalizzata. Nello stesso periodo sono stati mobilitati circa 325 milioni di euro attraverso voucher, che hanno sostenuto il sostegno a oltre 40.000 aziende.
L’accompagnamento non si limita all’erogazione finanziaria: si tratta di un processo completo che comprende l’analisi del livello tecnologico, l'identificazione dei fabbisogni delle aziende, la formazione, l’orientamento tecnologico e la facilitazione nell’accesso a partner specializzati.
Aggiornamenti tecnologici e finanziamenti
Gli strumenti di valutazione del grado di digitalizzazione delle aziende sono continuamente migliorati: il Self i4.0, utilizzato per testare la maturità tecnologica, è stato aggiornato per allinearsi con il modello europeo Digital Maturity Assessment. Questi indicatori comparabili sono fondamentali per valutare la digitalizzazione, migliorare l’efficacia degli interventi e supportare le politiche pubbliche.
Un’altra evoluzione importante riguarda i voucher del Bando “Doppia Transizione”, che dal 2026 metterà a disposizione 150 milioni di euro a favore delle imprese innovative. Il finanziamento, che potrebbe essere integrato con risorse delle Regioni, supporta investimenti su intelligenza artificiale, sicurezza informatica (cybersecurity), efficienza energetica e sostenibilità, con particolare enfasi sull’integrazione tra tecnologia green e digitale.
Strumenti innovativi: nascono gli AI-Lab
Uno dei nuovi strumenti introdotti è rappresentato dagli AI-Lab, laboratori territoriali dedicati all’uso dell’Intelligenza Artificiale. Questi laboratori permetteranno alle micro e piccole imprese di testare concretamente l’applicazione dell’IA ai loro processi di lavoro, individuando soluzioni tecnologiche adatte ai diversi settori economici e alla dimensione aziendale.
Per tante PMI, l’AI-Lab potrebbe rappresentare il primo contatto con tecnologie all’avanguardia, altrimenti accessibili solo alle aziende di grandi dimensioni. L’obiettivo è rendere queste nuove tecnologie accessibili a tutti, aumentando la competitività dell’intero tessuto produttivo italiano.
Collaborazioni strategiche
Unioncamere ha stretto accordi con il CNR per favorire il trasferimento tecnologico verso le aziende di minori dimensioni. Questo partenariato permette di collegare la capacità di ricerca del Paese alle necessità concrete delle imprese, promuovendo un trasferimento di tecnologie innovative.
Al contempo, il sistema camerale ha potenziato la collaborazione con la rete European Digital Innovation Hubs (EDIH), rafforzando il legame tra i servizi nazionali, l’ecosistema europeo dell’innovazione e le infrastrutture tecnologiche. Questa collaborazione fornisce aziende servizi di formazione, consulenza, accesso ai finanziamenti e sperimentazione di nuove tecnologie, contribuendo a costruire una rete nazionale di innovazione aperta e proattiva.
Politiche a supporto della competitività
L’esperienza maturata negli ultimi anni sottolinea una lezione chiara: le politiche digitali funzionano quando combinano finanziamenti, strumenti di monitoraggio, servizi di accompagnamento e collegamenti con il mondo della ricerca e dell’innovazione. Solo quando questi elementi si combinano, le imprese riusciremo ad aumentare la competività, a sperimentare nuove tecnologie e a rispondere ai ritmi accelerati del mercato internazionale.
Tecnologie e nuove frontiere
Con l’arrivo dell’intelligenza artificiale e del data-driven, le imprese sono chiamate a reinventare processi, prodotti e business model. Unioncamere e il sistema camerale continuano quindi a supportare il settore con una visione lungimirante: fornendo servizi concreti, una rete solida e un piano di accompagnamento su misura.
L’obiettivo è chiaramente fare della digitalizzazione e della sostenibilità un vantaggio diffuso, capace di coinvolgere una fascia sempre più ampia di imprese. Solo così si potrebbe davvero parlare di un'evoluzione non per pochi, ma per tutti, in un’ottica di crescita sostenibile e inclusiva.