Secondo Paolo Mantegazza, managing director di Ntt Data Italia, le tecnologie delle reti fully optical, basate interamente su fibra ottica, stanno per aprire un nuovo capitolo nella storia delle telecomunicazioni. Questo paradigma, ha spiegato, promette una rivoluzione nel settore, con un impatto tanto tecnologico quanto economico.
Il concetto chiave delle reti fully optical è l'eliminazione di ogni conversione elettronica lungo i canali di comunicazione. Tradizionalmente, i segnali di dati vengono convertiti tra ottico ed elettrico in vari nodi della rete, aggiungendo latenza e richiedendo maggiore potenza di elaborazione. Le reti fully optical mantengono i segnali in formato ottico per l'intera durata del loro percorso, riducendo drasticamente i tempi di elaborazione, i consumi energetici e aumentando in modo esponenziale la capacità della banda.
Le performance: una rivoluzione tecnologica
Mantegazza ha citato dati concreti per illustrare l'impatto di questa tecnologia: «Con questo paradigma otteniamo una latenza 125 volte inferiore, consumi energetici 100 volte più bassi e una capacità di banda 200 volte superiore rispetto alle reti tradizionali». Questi miglioramenti, ha ribadito, sono vitali per supportare tecnologie emergenti come l'Internet of Things (IoT), la realtà virtuale, l'edizione in tempo reale di dati ad alta risoluzione e per garantire una digitalizzazione completa del mercato.
La riduzione della latenza, ad esempio, apre la strada alla gestione in tempo reale di applicazioni sensibili, come quelle usate nell'ambito medico e in finanza. Un intervento chirurgico robotizzato in una clinica in Italia da parte di un medico negli Usa, o lo scambio di dati finanziari istantanei in tempo reale, diventano scenari fattibili, senza compromettere la precisione o la velocità del segnale.
I vantaggi economici di un sistema digitale più efficiente
Ma non è solo una questione tecnologica. Dal punto di vista economico, le reti fully optical ridurrebbero i costi di manutenzione e di espansione. Gli investimenti iniziali saranno probabilmente elevati, tuttavia, a lungo termine, i benefici energetici e operativi si concretizzerebbero in risparmi considerevoli. Si immagini un’economia digitale dove lo scambio di informazioni non comporta interruzioni o degrado del segnale, e dove ogni centesimo speso in energia elettrica si traduce in un miglioramento reale dell’infrastruttura.
Gli scenari futuri
Nel settore industriale, le reti fully optical potranno supportare l’automazione su larga scala, collegando macchine, operai e sistemi di intelligenza artificiale in tempo reale. Nel campo dell’edilizia sostenibile, i dispositivi IoT potranno monitorare l’efficienza energetica di un edificio con precisione millimetrica, e in tempo reale. Nell’ambito dell’istruzione a distanza, si potranno realizzare simulazioni ultra-immersive di alta definizione.
Per Mantegazza, l’Italia può giocare un ruolo da leader se si decidesse di investire seriamente in questa infrastruttura. «Non possiamo permetterci di aspettare — ha dichiarato —. Il vantaggio competitivo di un sistema nervoso digitale potente non è solo per le aziende hi-tech, ma per ogni settore che dipenda o potrà dipendere dallo scambio veloce e sicuro di informazioni».
Quanto siamo pronti?
Sebbene le tecnologie necessarie esistano già su scala sperimentale, la loro integrazione su larga scala richiederà anni di lavoro da parte del governo, del mercato e dell’industria nazionale. Si parla, infatti, di investimenti strutturali, non solo nella costruzione di nuove reti, ma nei centri di elaborazione e nella programmazione di infrastrutture di supporto.
- Le scuole devono essere incluse nel piano di digitalizzazione per preparare i futuri programmatori e tecnici.
- I nuovi centri di ricerca dovranno concentrarsi su materiali innovativi per le fibre ottiche.
- I fondi europei potranno offrire un sostegno significativo, ma solo su un piano strutturato e a lungo termine.
- L’addestramento del personale tecnico dovrà seguire da vicino il ritmo di innovazione tecnologica.
In sintesi, la visione di Mantegazza evidenzia come le reti fully optical possano trasformare il settore della telefonia e dell’economia digitale in una spina dorsale moderna, efficiente e sostenibile. Un passo strategico verso la digitalizzazione del Paese, capace di attrarre investimenti esteri e creare un’economia globale più inclusiva e connessa.