Lavorando in modo organico e mirando a fornire non solo connettività avanzata, ma anche un insieme di servizi innovativi integrati, sono le telecomunicazioni a portare in evidenza un cambiamento economico e strutturale che sta interessando il mercato italiano. Il settore, come si legge nella Relazione annuale 2026 di Agcom, presenta una crescita del 4,5% rispetto al 2024 raggiungendo i 29,5 miliardi di euro, contribuendo all’1,3% del Pil del Paese.

Rete fissa in crescita, rete mobile in sofferenza

I ricavi derivanti dalla rete fissa stanno crescendo in maniera costante: segnando un aumento del 20% rispetto al 2021. Il presidente di Agcom, Giacomo Lasorella, ha attribuito questa dinamica ai notevoli investimenti in fibra ottica, alla crescente richiesta di connettività ultraveloce e al consolidamento di servizi digitali integrati principalmente per la clientela business.

Viceversa, la rete mobile sta vivendo un periodo difficile con una contrazione del -0,6% dei propri ricavi, che si mantengono intorno ai 10,9 miliardi. Il problema principale riguarda una guerra dei prezzi che pesa sugli operatori, riducendone la capacità di mantenere una reddittività equilibrata.

Copertura Ftth e piano di investimenti

    • A fine 2025, la copertura Ftth (Fiber-to-the-home) raggiunge il 77,6% delle famiglie italiane.
    • Le aree "nere" hanno una copertura del 50,2%, quelle "grigie" del 14,2%, le "bianche" del 13,2%.
    • Quasi la metà dell’aumento copertura avviene nelle aree grigie, mentre le aree bianche sembrano vicine alla saturazione.

Nel piano strategico, FiberCop ha in programma investimenti per 10 miliardi di euro dal 2024 al 2027 per estendere la rete. Questa iniziativa è volta a completare il prossimo quadro infrastrutturale, che permetterà a più famiglie e aziende di accedere a un servizio digitale di alta qualità.

Agcom valuta una nuova disciplina regolatoria

Nel corso del 2026, Agcom sta valutando la prima applicazione di una disciplina novità per il mercato dell’accesso fisso. L'analisi ha confermato una maggiore estensione delle aree pienamente concorrenziali, non necessitando quindi di ulteriori limitazioni preventive.

Ruolo di FiberCop e regole europee

    • FiberCop è qualificata come operatore unicamente wholesale (esclusivamente al dettaglio), con infrastruttura in rame e fibra.
    • Le aree restanti considerano FiberCop come operatore con potere significativo di mercato.
    • I nuovi obblighi seguono le linee guida europee, prevedendo accesso non discriminativo, prezzi equo e ragionevoli.

Tra traffico dati e adozione tecnologica

Negli ultimi anni, il consumo medio mensile di dati su rete fissa è passato da poco più di 50 GB nel 2016 a oltre 314 GB nel 2025, con un incremento del 55% solo negli ultimi cinque anni. Questo balzo è alimentato da attività come lo streaming in alta definizione, il cloud computing, lo smart working e l’uso crescente di Intelligenza artificiale.

Con la velocità media superiore a 100 Mbps su quasi tutte le linee宽带 (broadband), e oltre il 30% delle connessioni che offrono almeno una velocità di 1 Gbps, l’Italia continua a migliorare la sua infrastruttura. Tuttavia, esiste ancora una distanza tra il copertura e l’adozione: tante famiglie non sentono l’esigenza di passare alla fibra pura. Il costo e l’inconveniente del cambiamento rappresentano ostacoli importanti.

Divergenza territoriale

    • Le regioni del Nord-Ovest e il Centro mostrano una maggiore diffusione della banda ultralarga rispetto al resto.
    • Gli ultimi anni hanno però visto un miglioramento significativo anche nel Sud e nelle isole.
    • A livello provinciale, Napoli guida per la diffusione della fibra, mentre Milano, per il settore FTTH, rappresenta un modello di sviluppo urbane.

Competition e player del settore

Il mercato fisso in Italia è dominato ancora da Tim, seguita da Fastweb-Vodafone, mentre Wind Tre mantiene un ruolo importante nel sud del Paese. Al contempo, operatori come Eolo hanno registrato un forte sviluppo nel settore dell'accesso wireless fisso. Questi ultimi si rivelano molto utili nei territori meno densi.

Tra le problematiche economiche, è importante evidenziare che gli investimenti infrastrutturali e l’aumento della concorrenza pesano sulle utili aziendali. Sebbene siano state introdotte soluzioni di governance e regolamenti per migliorare la competizione, il bilancio economico rimane una sfida complessa.