L’AI è tanto più efficace quanto più autorevoli sono le fonti che la alimentano. Pacini Editore e Gruppo Simone sono tra i primi casi di integrazione tra editoria tradizionale e infrastrutture AI-native per il settore legale, attraverso la piattaforma Lexroom. Contenuti editoriali e banche dati convergono sempre più.
Il mondo dell’editoria sta vivendo una fase di trasformazione, trainata dall’innovazione digitale, con l’AI che si impone come un nuovo modello di accesso e valorizzazione della conoscenza. Ma nella nuova era dell’intelligenza artificiale il valore non risiede solo negli algoritmi, sta soprattutto nella qualità delle fonti che li alimentano.
Le aziende e le realtà più dinamiche del settore interpretano il cambiamento tecnologico come un’opportunità per valorizzare il proprio patrimonio editoriale e offrire al mercato strumenti sempre più evoluti, affidabili e in linea con le nuove modalità di accesso, consultazione e lavoro.
Dall’accesso alla consultazione: una nuova dimensione del lavoro legale
Nel settore dell’editoria professionale e giuridica, in particolare, questa evoluzione è spinta anche dall’interesse di professionisti, studiosi e operatori del diritto verso soluzioni basate sull’intelligenza artificiale in grado di ottimizzare i tempi e le modalità di consultazione di contenuti e informazioni, tra cui norme, giurisprudenza e dottrina.
Se fino a ieri contenuti editoriali, banche dati e software professionali erano mondi separati, oggi convergono sempre più spesso in un unico ambiente di lavoro. L’intelligenza artificiale “è tanto più efficace quanto più autorevoli sono le fonti che la alimentano”, rileva Paolo Fois, Ceo di Lexroom, piattaforma di intelligenza artificiale per il lavoro legale, utilizzata da studi legali e professionisti del diritto. “Per questo riteniamo che il futuro del Legal tech passerà sempre di più dalla collaborazione tra tecnologia ed editoria specializzata.”
La convergenza tra AI e editoria: obiettivi futuri
Si apre così una nuova fase in cui il valore della ricerca scientifica si integra con le potenzialità dell’intelligenza artificiale: l’obiettivo è costruire un modello di editoria che metta la tecnologia al servizio della conoscenza e delle competenze, in modo che il sapere giuridico sia sempre più accessibile, consultabile e utile per chi lo utilizza ogni giorno.
- Valorizzazione del sapere giuridico: La convergenza tra AI e editoria permette l’accesso più veloce e intuitivo alle normative.
- Consultazione mirata: Gli algoritmi AI aumentano la pertinenza rispetto alle richieste utente.
- Strumenti operativi: Offrono un ambiente integrato dove lavorare, cercare e produrre contenuti legali.
Pacini Editore: un patrimonio editoriale arricchito da Lexroom
È il caso di Pacini Giuridica – marchio di Pacini Editore – realtà specializzata nell’editoria giuridica universitaria e professionale, che avvia una collaborazione con Lexroom e inaugura una nuova modalità di fruizione dei contenuti giuridici. L’obiettivo è integrare l’AI nel patrimonio editoriale, introducendo nuovi strumenti di ricerca e consultazione, che rendano l’accesso ai contenuti più rapido, intuitivo e pertinente.
L’accordo consente agli utenti di consultare, acquistare e utilizzare contenuti editoriali specialistici direttamente all’interno del proprio ambiente di lavoro digitale, senza uscire dalla piattaforma Lexroom, già utilizzata da oltre 15mila professionisti legali per la ricerca normativa, l’analisi documentale e altre attività professionali assistite dall’intelligenza artificiale.
“I contenuti saranno disponibili nel rispetto della normativa sul diritto d’autore e integrati all’interno di un ambiente progettato per supportare il professionista nelle attività a più alto valore aggiunto”, sottolinea Patrizia Alma Pacini, amministratore delegato di Pacini Editore. Che rileva: “per Pacini Giuridica l’editoria ha un duplice compito: custodire il sapere e farlo evolvere insieme ai suoi strumenti di fruizione. Con questo nuovo progetto, la nostra storica casa editrice integra una selezione del proprio patrimonio scientifico all’interno della piattaforma di intelligenza artificiale a supporto del settore legale, con l’obiettivo di portare contenuti autorevoli direttamente nei flussi di lavoro quotidiani.”
Gruppo Simone: tra dottrina e AI per il futuro della professione legale
Un altro dei primi casi di integrazione tra editoria giuridica tradizionale e infrastrutture AI-native per il settore legale è quello del Gruppo Simone, editore giuridico quotato su Euronext Growth Milan, che porta il proprio patrimonio editoriale all’interno di Lexroom. Anche qui, l’accordo consente agli utenti di consultare, acquistare e utilizzare direttamente sulla piattaforma Lexroom opere e pubblicazioni del Gruppo Simone durante le attività quotidiane di ricerca, approfondimento e redazione, senza interrompere il proprio flusso di lavoro.
L’integrazione di una selezione di opere giuridiche e accademiche del Gruppo Simone all’interno del marketplace editoriale di Lexroom “si inserisce in un percorso di rivoluzione tecnologica”, spiega Luca Misso, Ceo di Simone. Che aggiunge: “che rende più fluido il passaggio tra approfondimento dottrinale, ricerca delle fonti e operatività quotidiana, creando un punto di accesso unico a contenuti specialistici e strumenti tecnologici.”
In un contesto in cui i software e gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale stanno modificando in profondità le modalità di lavoro dei professionisti del diritto, “il ruolo dell’editoria giuridica diventa ancora più centrale”, fa notare Misso: “l’evoluzione tecnologica non sostituisce il lavoro editoriale, ma ne amplifica la capacità di impatto e utilizzo, rendendo i contenuti sempre più integrabili nei processi operativi quotidiani.”
Lexroom: l’infrastruttura AI per il futuro del lavoro legale
“Per anni il settore legale ha separato contenuti, ricerca e strumenti operativi. Oggi questi mondi stanno convergendo”, rimarca il Ceo di Lexroom. “Crediamo che il futuro del lavoro legale non sarà costruito attorno a singole banche dati o a semplici strumenti di AI, ma a ecosistemi integrati in cui contenuti autorevoli e tecnologia collaborano per supportare il professionista nelle attività, operazioni e decisioni.”
Lexroom è l’infrastruttura AI per il lavoro legale che supporta studi professionali, dipartimenti legali e organizzazioni a ricercare, analizzare e produrre contenuti giuridici in modo più veloce, affidabile e scalabile. Fondata nel 2023 da Paolo Fois, Martina Domenicali e Andrea Lonza, Lexroom ha sviluppato un’architettura proprietaria basata su un approccio data-first e su oltre 6 milioni di fonti normative